Brand Oleifici Mataluni

Salute e Benessere

Condimento principe della Dieta Mediterranea, ormai riconosciuta parte del patrimonio culturale immateriale dell’umanità, l’olio extra vergine di oliva non è soltanto una magia di profumi e sapori che valorizzano la nostra cucina, ma anche e soprattutto una naturale fonte di benessere.
Gli studiosi sono ormai concordi nel sostenerlo: l’extra vergine fa bene alla salute per la ricchezza di acidi grassi monoinsaturi e per la presenza di componenti minori unici, che lo rendono il condimento consigliato dai nutrizionisti di tutto il mondo.

A cura della Dott.ssa Isabella D'Antuoni
e della Dott.ssa Maria Savarese
Ricercatrici Criol
- Centro di ricerca industria olearia

Il fritto salva-cuore con olio d’oliva e di girasole

La frittura fa male? Un avvertimento ricorrente, ma non sempre vero. Se si scelgono olio d’oliva o di girasole si evitano i rischi per il cuore, ovviamente con quantità modiche delle porzioni. Lo hanno stabilito i ricercatori dell’Università Autonoma di Madrid. La ricerca, pubblicata sul British Medical Journal, ha messo sul piatto diversi tipi di cottura, esaminando le abitudini di oltre 40.000 persone tra 29 e 69 anni di età in un arco temporale di ben 11 anni. Tutti i partecipanti hanno svelato quanto e cosa mangiavano e, ovviamente, i ricercatori hanno cercato di scoprire quante volte facessero ricorso alla frittura, che in Spagna è un metodo di cottura molto frequente, a cominciare dal pesce. leggi tutto

A salvare le arterie degli spagnoli sarebbero le materie prime della dieta mediterranea, olive e semi di girasole. Infatti, la frittura fa guadagnare molti punti in calorie alle pietanze, che finiscono per pesare in particolare su colesterolo, obesità e ipertensione. Ma non sempre è così. Con grassi solidi come quelli animali o riutilizzati, infatti, il rischio è molto più alto, mentre con olio di oliva e di girasole, ha dimostrato lo studio, si riduce moltissimo. I soggetti studiati non mostravano segni di malattie cardiache all’inizio dello studio. In 11 anni i morti per problemi cardiovascolari sono stati in tutto 1.134, gli eventi che hanno chiamato in causa cuore e arterie circa 600. Dati che, secondo Pilar Guallar-Castillon, mostrano chiaramente che “dove grandi quantita' di cibi fritti sono consumati sia dentro sia fuori casa, non è stata osservata alcuna associazione tra il consumo di cibi fritti e il rischio di malattia coronarica o di morte”.

*Fonte: http://salute24.ilsole24ore.com

L’importanza della Vitamina D

Nell’organismo umano, la vitamina D svolge numerose ed importanti funzioni. È fondamentale il suo ruolo soprattutto per la salute delle ossa e dei muscoli. La vitamina D, infatti, determina un aumento dell’assorbimento intestinale di calcio e risulta quindi indispensabile per mantenere un buon livello di calcio nel sangue, condizione fondamentale per una normale mineralizzazione delle ossa e dei denti durante l’infanzia e l’adolescenza, e per la conservazione della salute delle ossa durante l’età adulta. Una carenza di vitamina D può tradursi, quindi, in una condizione di fragilità delle ossa, con aumento del rischio di rachitismo nei bambini e di fratture, soprattutto del femore, nelle persone anziane. Livelli ridotti di vitamina D tendono a causare osteoporosi, una malattia cronica che rende le ossa fragili e incapaci di resistere a traumi anche minori. leggi tutto

Si tratta di una patologia in aumento: si stima che in Italia soffrono di osteoporosi circa 5 milioni di persone (il 4,4% delle donne dai 40 ai 49 anni e ben il 41,3% delle donne di età compresa tra i 70 ed i 79 anni), 2 milioni delle quali sono considerate ad alto rischio di fratture. È stato stimato che, per una donna di 50 anni, il rischio di morire a seguito di una frattura dell’anca nell’arco della vita è equivalente al rischio di morire per cancro della mammella. Ciò si traduce anche in costi significativi per il sistema sanitario: il costo ospedaliero imputabile alle sole fratture di femore è stato stimato in non meno di 550 milioni di euro all’anno.
Una carenza di vitamina D determina un aumento del rischio di fratture non solo a causa di una compromissione della resistenza delle ossa, ma anche a causa di un indebolimento dei muscoli. La vitamina D, infatti, è fondamentale per una normale funzionalità del tessuto muscolare. Una sua carenza determina una riduzione della forza muscolare, con disturbi dell’equilibrio e conseguente aumento del rischio di cadute.
La vitamina D svolge importanti funzioni anche al di fuori del tessuto muscolo-scheletrico. Essendo implicata nella regolazione della crescita cellulare, con un’attività anti-proliferativa, può esercitare un ruolo importante nella riduzione del rischio di alcuni tumori. È stato, infatti, osservato come bassi livelli di vitamina D siano spesso associati ad una maggiore incidenza di alcune neoplasie, a carico soprattutto del colon, della mammella e della prostata. È nota, inoltre, la capacità della vitamina D di modulare l’attività del sistema immunitario. Una correzione del deficit di vitamina D, quindi, potrebbe contribuire alla riduzione del rischio di diverse malattie autoimmuni, compreso il diabete.

IL DEFICIT DI VITAMINA D IN ITALIA
Le numerose funzioni della vitamina D nell’organismo, lasciano intuire quanto essa sia insostituibile per il mantenimento di uno stato di salute e benessere. Eppure, molto spesso il nostro organismo non ne possiede abbastanza. L’insufficienza di vitamina D è, infatti, un problema diffuso a livello mondiale che, secondo stime recenti, interessa circa 1 miliardo di persone.
Nei paesi mediterranei, nonostante il sole non manchi, il deficit di vitamina D è molto più frequente rispetto al nord Europa, dove è maggiore il consumo di pesci grassi e più frequente l’utilizzo di cibi arricchiti con vitamina D.
In Italia, la carenza di vitamina D è particolarmente frequente, soprattutto negli anziani e nel corso dei mesi invernali, tanto da interessare il 76% delle donne italiane sopra i 60 anni. Ma il problema non interessa esclusivamente gli anziani: in uno studio recente è emerso come il 65% delle donne italiane di età compresa tra i 20 ed i 50 anni, mostri una insufficienza di vitamina D, ed il 30% addirittura una condizione di carenza.

LE FONTI DI VITAMINA D
Sono pochi gli alimenti che contengono quantità apprezzabili di vitamina D. A parte l’olio di fegato di merluzzo, che ne è molto ricco, soltanto i pesci grassi, come l’aringa, il tonno, il salmone e in misura minore le uova, ne contengono quantità significative dal punto di vista nutrizionale. Si tratta di alimenti che non sono consumati con grande frequenza nella dieta mediterranea.
In Italia, quindi, l’apporto alimentare riesce a soddisfare solo in piccola parte il fabbisogno di vitamina D. Il resto dovrebbe essere prodotto nel nostro stesso organismo, ma ciò è possibile soltanto in seguito all’esposizione della pelle al sole. Sono, infatti, le radiazioni ultraviolette (in particolare i raggi UVB) presenti nella luce solare ad indurre la pelle a produrre vitamina D. Bisognerebbe esporsi al sole per almeno 15 minuti al giorno, con il volto, le braccia e le gambe scoperte, per soddisfare il fabbisogno quotidiano di questa vitamina.
Non in tutte le ore del giorno, però, e non in tutte le stagioni, la luce solare è caratterizzata da una quantità sufficiente delle radiazioni necessarie per la sintesi della vitamina D. Nei mesi invernali, ad esempio, la produzione di vitamina D legata all’esposizione solare è molto ridotta.
Inoltre, la capacità della pelle di produrre vitamina D se esposta al sole, si riduce con l’età. Gli anziani sono ad elevato rischio di carenza di vitamina D, anche perché in genere trascorrono poco tempo al sole, difficilmente espongono direttamente la pelle ai raggi solari e fanno un basso consumo di alimenti grassi di origine animale, ovvero quelli con più elevato contenuto di vitamina D.
Ma anche i più giovani spesso hanno abitudini di vita che non prevedono una adeguata esposizione al sole, o si espongono al sole soltanto con l’utilizzo di creme protettive che, schermando le radiazioni UV, riducono fino ad annullare la sintesi cutanea di vitamina D.
Lo scarso apporto alimentare e l’inadeguata esposizione al sole fanno sì che, sempre più frequentemente in Italia, non si riesca a soddisfare il fabbisogno quotidiano di questa importante vitamina.

OLIO DANTE CONDISANO
Per far fronte ad una carenza che sta assumendo in Italia dimensioni sempre più preoccupanti, gli Oleifici Mataluni di Montesarchio (Benevento) hanno studiato - in collaborazione con il Dipartimento di Endocrinologia e Oncologia Molecolare e Clinica, e con il Dipartimento di Scienza degli Alimenti dell’Università di Napoli “Federico II” - un olio arricchito con vitamina D, distribuito a partire dal 2012 con il nome Condisano e con la firma della storica etichetta Dante.
La vitamina D è molto liposolubile e l’olio rappresenta un alimento ideale per veicolarla nel nostro organismo. Arricchire l’olio di oliva, ingrediente principale della dieta quotidiana della maggior parte degli italiani, è sembrata la soluzione più adatta per assumere, semplicemente condendo i propri piatti con gusto e con tutte le proprietà nutrizionali dell’olio extra vergine di oliva, la quantità di vitamina D di cui il nostro organismo ha bisogno ogni giorno. Sono sufficienti due cucchiai da cucina (corrispondenti a 20 grammi) di olio di oliva Dante Condisano per soddisfare il fabbisogno giornaliero di vitamina D. Due cucchiai, infatti, contengono la Razione Giornaliera Raccomandata di vitamina D per un adulto, fissata in 5 microgrammi dalla Direttiva Comunitaria 2008/100/CE.
Per soddisfare i diversi gusti, la gamma dei prodotti Dante Condisano contiene sia l’olio di oliva, per chi ama condire con delicatezza lasciando prevalere il sapore originario dei cibi, sia l’olio extra vergine di oliva, per chi desidera unire il contenuto di vitamina D con le proprietà nutrizionali di quello che è considerato l’alimento principe della dieta mediterranea.
In particolare, per gli amanti dei prodotti nazionali e per i consumatori che preferiscono la fragranza ed il gusto deciso dell’olio italiano, l’Olio Extravergine Dante Condisano è disponibile anche nella variante “100% italiano”.

Carote più salutari con olio extra vergine di oliva

Il condimento con olio extra vergine di oliva rende le carote non solo più buone, ma anche più salutari. Questo è quello che emerge da recenti studi condotti a livello internazionale sulla capacità del nostro organismo di assimilare importanti composti presenti in abbondanza in questi ortaggi: i carotenoidi. Il nostro organismo non è in grado di sintetizzare i carotenoidi, che quindi devono essere assunti con la dieta. Il consumo di alimenti ricchi in carotenoidi, come frutta e verdura, è stato associato ad una diminuzione del rischio di insorgenza di alcuni tipi di cancro e di altre malattie croniche e degenerative. leggi tutto

Questi pigmenti, infatti, possiedono importanti proprietà biologiche, in molti casi correlate alla loro attività antiossidante. Inoltre, alcuni carotenoidi svolgono anche l’attività di provitamina A.<br>Non tutti i carotenoidi presenti in un alimento, però, riescono ad essere assimilati dalle nostre cellule intestinali durante la digestione. La bioaccessibilità è favorita dalla formazione di micelle lipidiche che inglobano i carotenoidi e ne consentono la penetrazione nelle cellule intestinali.<br>Un recente studio ha mostrato come la biodisponibilità dei carotenoidi presenti nelle carote aumenta se queste sono condite con olio extra vergine di oliva. L’olio, infatti, è in grado di trasportare i carotenoidi all’interno delle cellule intestinali, consentendo loro di svolgere tutte le importanti funzioni biologiche di cui sono capaci.<br>Ben venga, allora, un filo d’Olio Extravergine di Oliva Dante su un salutare piatto di carote!

"LaboratOLIO del gusto" al III Forum di Endocrinologia

Dal 28 al 30 giugno nel complesso universitario di Monte Sant’Angelo si è svolto il III forum di aggiornamento in tema di terapia delle malattie endocrine sotto il coordinamento della professoressa Annamaria Colao (tra i cento migliori scienziati italiani nel mondo). L’evento, ha toccato tutte le patologie endocrine principali, allo scopo di rivedere i percorsi diagnostici terapeutici per consentire un’omogeneità di comportamenti tra tutti gli attori del percorso salute in regione Campania (MG, specialisti ambulatoriali, specialisti ospedalieri e universitari) ma anche di porsi come momento di incontro che permetta scambi di opinioni personali. leggi tutto

Nell’ambito della tre giorni è stato evidenziato che "La prevenzione, una corretta alimentazione, uno stile di vita sano e un costante confronto tra medici sono alla base di un buono stato di salute dell’individuo". In questo contesto si è opportunamente inserito Il “LaboratOLIO del gusto” curato dagli assaggiatori esperti e dai ricercatori del CRIOL - Centro Ricerche per l’Industria Olearia degli Oleifici Mataluni, azienda produttrice di Olio Dante. Lo storico marchio di Olio Extravergine di Oliva "100% italiano" ha proposto il laboratorio sensoriale per mostrare come riconoscere la bontà dell’olio. I partecipanti al forum hanno potuto apprendere, da esperti assaggiatori, alcuni segreti per riconoscere un olio extra vergine di oliva di buona qualità.
Gli esperti degli Oleifici Mataluni hanno mostrato come utilizzare i propri sensi per riconoscere odori, sapori e proprietà organolettiche dell’alimento principe della dieta mediterranea: l’olio extra vergine di oliva.
L’iniziativa ha riscosso un ottimo successo tra i partecipanti al forum che hanno mostrato molto interesse per gli aspetti legati alla qualità organolettica e nutrizionale dell’olio ed evidenziato la disponibilità a sviluppare collaborazioni e sinergie tra il mondo della ricerca medica e quella agro-alimentare.

Prevenire le "malattie del benessere"

L’olio extravergine di oliva, in virtù delle sue caratteristiche nutrizionali e nutraceutiche, è consigliato nella dieta dalla maggior parte dei nutrizionisti che vedono in quella Mediterranea un modello di corretto apporto calorico così da prevenire l’insorgere di “malattie del benessere”: arterosclerosi, infarto, diabete, ipertensione, obesità. Queste proprietà preventive sono da attribuirsi alla presenza, nell’olio d’oliva, di componenti organici che svolgono da una parte un’azione antiossidante nei confronti dei radicali liberi prodotti dal metabolismo cellulare, dall’altra una riduzione dell’assorbimento di colesterolo a livello intestinale. leggi tutto

In condizioni fisiologiche esiste uno stato di equilibrio, seppur variabile, tra la produzione di radicali liberi e la loro neutralizzazione da parte dei meccanismi antiossidanti di difesa interni.
Tuttavia, quando tali meccanismi interni non sono in grado di contrastare l’azione delle specie radicaliche dell’ossigeno (ROS), si instaura nelle cellule un processo noto come stress ossidativo, con conseguente danneggiamento a carico del materiale genetico, delle proteine e dei lipidi, con compromissione della funzionalità e della vitalità delle cellule stesse. Essi aumentano se un soggetto è sottoposto a stress psico-fisico, inquinamento ambientale, fumo, radiazioni solari, abuso d’alcol, alimentazione non bilanciata.

A cura del Dott. Manuel Francesca.

Gli Oli "Vitaminizzati" in cottura

Nell’ambito del Convegno "Il Processo di frittura: ricerca e innovazione”, organizzato dalla Fondazione per lo Studio degli Alimenti e della Nutrizione (FoSAN), in collaborazione con il Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura (CRA), tenutosi a Roma il 4 e 5 novembre 2010, i ricercatori del CRIOL - Centro di Ricerca per Industria Olearia, hanno presentato un lavoro sull’utilizzo degli oli vitaminizzati in frittura. leggi tutto

“Il Convegno ha avuto riscontri estremamente positivi - spiegano gli organizzatori - non solo dal punto di vista della partecipazione e dell’interesse suscitato nell’ambito del mondo scientifico, ma anche da quello della divulgazione mediatica, cosa che ne ha sicuramente accresciuto il valore, in termini di utilità sociale e salute pubblica. Uno dei rischi, infatti, troppo spesso dimenticati dai ricercatori che dedicano la propria attività professionale quotidiana alla salute pubblica, è proprio quello che le indicazioni pratiche che scaturiscono dalle evidenze scientifiche troppo spesso rimangono “relegate” tra gli addetti ai lavori e non raggiungono i loro naturali fruitori, beneficiari ed utilizzatori: i cittadini tutti”.
I ricercatori del CRIOL hanno evidenziato che il processo di frittura determina un abbattimento soltanto parziale del contenuto vitaminico negli oli, e parallelamente un arricchimento nell’alimento fritto. La vitamina E si è mostrata più stabile in frittura rispetto alla vitamina B6. Entrambe le vitamine sono comunque state osservate sia nell’olio di frittura che nell’alimento fritto, anche dopo 5 fritture.
Questi risultati mostrano che la frittura in oli di semi vitaminizzati può determinare un arricchimento vitaminico dell’alimento fritto.

Per maggiori informazioni sui contributi presentati al convegno:
http://www.fosan.it/notiziario/205_supplemento_speciale_al_numero_12011.html

Festival della Scienza, al via il "LaboratOLIO del gusto"

Come agiscono i nostri sensi e quanto sono importanti per riconoscere la qualità degli alimenti? Come funzionano i recettori del gusto e dell’olfatto? Come riconoscere un olio buono da uno cattivo? Come si conserva l’olio? Sono solo alcuni dei numerosi quesiti a cui hanno risposto gli esperti assaggiatori di Olio Dante nel corso del “LaboratOLIO del gusto”, l’attività didattica organizzata nell’ambito della IV edizione del Festival della Scienza, in programma a Genova dal 29 ottobre al 4 novembre. leggi tutto

Una vera e propria scuola sensoriale in cui bambini ed appassionati di olio hanno potuto imparare, sotto la guida degli esperti assaggiatori di Olio Dante, alcuni preziosi segreti per riconoscere e apprezzare un olio extra vergine di alta qualità, come Olio Extravergine di Oliva Dante “100% italiano”.
I ricercatori del Criol – Centro di ricerca degli Oleifici Mataluni, azienda di Montesarchio (Benevento) che raggruppa 22 storiche etichette tra cui Olio Dante, Topazio, Oio e Gico, hanno insegnato ai partecipanti ad utilizzare i propri sensi per riconoscere odori, sapori e proprietà organolettiche dell’alimento principe della Dieta Mediterranea.
Numerose le scolaresche ed i singoli visitatori che hanno aderito all’iniziativa e affollato il LaboratOLIO, a testimonianza del grande seguito e della curiosità che circonda un prodotto alimentare così importante e ancora così poco conosciuto.
Una gustosa avventura nel mondo dell’olio extra vergine di oliva italiano, ed in particolare di Olio Dante, per riscoprire la sensorialità come strumento di conoscenza e per creare dei futuri consumatori più consapevoli.

Dal Codice di Hammurabi ai prodotti cosmetici

L’olio non è utilizzato solo nell’alimentazione quotidiana e nell’industria alimentare, ma anche nei prodotti cosmetici. Inoltre, rappresenta uno dei più importanti simboli religiosi e culturali dell'umanità. Dell’utilizzo dell’olio si parla nei più importanti testi storici e sacri. Le prime testimonianze scritte sul suo utilizzo risalgono ai babilonesi quando, nel 2500 A.C., Hammurabi nel suo Codice delle Leggi - fra le prime e più antiche raccolte normative conosciute nella storia dell’umanità - emanava norme precise sull’olio di oliva, una delle principali merci di scambio tra assiro-babilonesi ed egiziani. leggi tutto

OLIO E’ SALUTE
L’olio di oliva è uno dei pilastri della Dieta Mediterranea. L'olio extra vergine di oliva, per le sue caratteristiche e per le sue proprietà, che conserva intatte anche durante la cottura, è il miglior condimento per una dieta sana e salutare.

OLIO E’ ALIMENTAZIONE
A differenza di altri alimenti, l'olio è l’unico prodotto trasversale che serve, cioè, per condire, accompagnare, preparare o conservare pane, pasta, pesce e verdure. Inoltre, è utilizzato anche per la conservazione e preparazione di conserve.

OLIO E’ BELLEZZA
Non tutti sanno che l’olio di oliva è un prodotto utilizzato nella preparazione dei prodotti per la cosmesi e per l’igiene quotidiana. Esistono intere linee di cosmetici principalmente a base olio di oliva. Dai detergenti alle creme, dai prodotti di bellezza ai solari, l’olio è un ingrediente fondamentale per i suoi principi attivi.

OLIO E’ STORIA
L’olio è utilizzato sin dalle origini dell'umanità ed è sempre stata una delle sostanze più importanti per la vita dell’uomo. Ci sono indizi dell’utilizzo dell’olio risalenti all’Età del Rame, nel IV millennio a.C., quando l’uomo scoprì che dai frutti di piante cespugliose, l’olio selvatico, si ricavava un liquido denso, untuoso, benefico, gradevole. Le prime testimonianze scritte sul suo utilizzo risalgono ai babilonesi quando, nel 2500 A.C., Hammurabi nel suo Codice delle Leggi - fra le prime e più antiche raccolte normative conosciute nella storia dell’umanità - emanava norme precise sull’olio di oliva, tra le principali merci di scambio tra assiro-babilonesi ed egiziani.

OLIO E’ CULTURA
Sull’olio sono state scritte milioni di parole, tante pagine memorabili e volumi entrati di diritto nella letteratura specializzata. Più che in ogni testo di olio, se ne parla nei libri sacri ed in quelli religiosi per il suo valore altamente simbolico. Senza considerare i libri di cucina, di gastronomia e di ricette che presentano numerose illustrazioni ed indicazioni utili ad esaltare il sapore dei cibi presenti sulle tavole degli italiani.

Quale olio per friggere?

E’ meglio friggere in olio extra vergine di oliva oppure utilizzare quelli di semi? E tra i semi qual è il migliore? Ma la frittura fa male? Qual è l’alimento che si frigge in maggior quantità in Italia? Tante domande e spesso molta confusione. Una cosa è certa: la frittura è sempre al centro del dibattito su alimentazione e benessere. A questi interrogativi, hanno risposto due dei maggiori esperti italiani nel corso del primo convegno nazionale sulla frittura, in programma a Bologna giovedì 23 settembre, in occasione dell'evento “Patata in Bo”, settimana di iniziative per la valorizzazione della patata italiana e dei modi per cucinarla. leggi tutto

Il convegno – promosso in collaborazione con i Dipartimenti di Scienze degli alimenti delle Università di Bologna e di Napoli “Federico II” – è stato realizzato con il contributo degli Oleifici Mataluni e di Olio Dante presso l'Aula  A3 della Facoltà di Agraria (in Viale Fanin n. 44).
“È opinione diffusa che i cibi fritti facciano male alla salute – afferma Elena De Marco, Responsabile Ricerca e Sviluppo degli Oleifici Mataluni – anche se, recentemente, la verifica che il processo di frittura determini una minore alterazione delle proprietà nutrizionali dell’alimento rispetto ad altre tecniche di cottura, insieme al progresso nelle metodiche per il controllo del processo di frittura, stanno modificando radicalmente tale opinione”.
In Italia si consumano, ogni anno, circa 226milioni di litri di olio di semi, di cui circa 45milioni rappresentati da prodotti formulati specificamente per frittura. Mentre il consumo di olio di semi, in generale, è in calo (- 4,1% nell’ultimo anno in Italia), il consumo degli oli specializzati per friggere è in aumento (+ 4,7% nell’ultimo anno in Italia), a testimonianza dell’importanza di questa tecnica di cottura nella gastronomia italiana e del ruolo fondamentale dell’olio ai fini dell’ottenimento di una frittura di qualità.
L’alimento più strettamente associato alla frittura è la patata, che può essere utilizzata per diversi tipi di frittura: dalle cosiddette “french fries” (conosciute con questo nome in nord America dopo la prima guerra mondiale, al ritorno dei soldati dal fronte francese), alle patatine croccanti note con il nome di crisps (o chips nella denominazione americana).
“La collaborazione tra il mondo della ricerca, l’industria alimentare e gli operatori della ristorazione è fondamentale – sostiene il prof. Sacchi, della Facoltà di Agraria dell’Università di Napoli, tra i maggiori esperti della materia – perché, attraverso la selezione delle materie prime ed il controllo dei processi, una frittura di elevata qualità, non solo organolettica ma anche nutrizionale, arrivi sulle tavole dei consumatori”.
All’introduzione di Gianluigi Veronesi, ideatore e direttore dell’evento Patata in Bo, è seguito l’intervento introduttivo del prof. Giovanni Lercker, ordinario di Scienze e Tecnologie alimentari all’Università di Bologna, riguardante "Il processo di frittura e la qualità dei cibi fritti".
Quindi, sono intervenuti il prof. Raffaele Sacchi, Dipartimento di Scienze degli alimenti dell’Università “Federico II” di Napoli su "Frittura in Extravergine? L'Alimento Fritto come…Traditional Functional Food"; la dott.ssa Elena De Marco, Responsabile Ricerca e Sviluppo degli Oleifici Mataluni, su "Formulazione e controllo di oli per frittura destinati alla ristorazione collettiva e al consumo domestico. Esperienze di ricerca industriale"; Andrea Galli di Assopa e Carlo Mazzanti, Direttore Appe, che hanno presentato “Dati produttivi sulla patata da industria italiana”; ed, infine, Fabio Tacchella,Team manager della Nazionale Italiana Cuochi, su “L'olio per le fritture nel comparto della ristorazione professionale quotidiana”.


Le proprietà nutrizionali

Che l’olio di oliva sia un ingrediente fondamentale per l'alimentazione dell'uomo è noto da migliaia di anni. Ma ora sappiamo anche perché. Negli ultimi decenni sono stati pubblicati numerosi studi sulle proprietà nutrizionali e salutistiche dell’olio extra vergine di oliva su riviste scientifiche internazionali. L’extra vergine è il condimento ideale, in primo luogo perché, nella sua composizione, a prevalere sono i grassi monoinsaturi, mentre meno abbondanti sono i grassi saturi (precursori del colesterolo e, dunque, fattori di rischio per le malattie cardiache) ed i grassi polinsaturi (che facilmente vanno incontro ad alterazioni chimiche, con formazione di radicali liberi). leggi tutto

Ma non c'è solo la composizione in acidi grassi alla base dell’importanza dell’olio extra vergine. A renderlo un alimento unico sono i suoi numerosissimi componenti minori: polifenoli, tocoferoli, beta-carotene, beta-sitosterolo e altri steroli vegetali, squalene. Per numerosi di questi composti è stata ormai dimostrata un’azione antiossidante, anti-infiammatoria, anticolesterolo, ipotensiva e persino antitumorale. I polifenoli e i tocoferoli presenti nell’olio extra vergine di oliva, sono dei potenti antiossidanti naturali, in grado di contrastare l’azione dei radicali liberi e rallentare, così, il processo di invecchiamento cellulare. Gli steroli vegetali, invece, competono con il colesterolo per l’assorbimento a livello intestinale, e contribuiscono così a ridurre l’assorbimento del colesterolo nell’organismo umano.
L’extra vergine, dunque, è un vero e proprio “alimento funzionale” naturale, fonte di piacere ma anche di benessere.

L’oro verde del Mediterraneo

Sull’olio sono state scritte milioni di parole, pagine memorabili e libri che ormai fanno parte della letteratura gastronomica. Più che in ogni testo di olio e di cucina, se ne parla nei testi sacri ed in quelli religiosi, per il suo valore fortemente simbolico. Un volume interessante, ricco di aneddoti, curiosità e fotografie anche su Olio Dante, è stato pubblicato recentemente da Alinari, storica agenzia fotografica ed importante azienda editoriale. Il volume, a cura di Zeffiro Ciuffoletti con testi di C. Cannella, F. De Palma, G. Cecere, F. Vignolini, R. Sacchi, è un vero e proprio viaggio alla scoperta di quello che Dante chiamava “liquor d’olive”. leggi tutto

Realizzato in collaborazione con l’Associazione nazionale “Città dell’Olio” e con il patrocinio del Ministero per le Politiche Agricole, il libro intende contribuire alla valorizzazione di un prodotto italiano e mediterraneo come l’olio, nonché alla tutela e alla promozione dell’ambiente e del paesaggio olivicolo.
La pubblicazione, attraverso più di duecento fotografie storiche e recenti, illustra la storia dell’olivo e del suo frutto, soffermandosi in particolare sulle origini e diffusione della pianta, sulle numerose fasi di produzione dell’olio, sull’importanza del prodotto nell’alimentazione e nella vita quotidiana, sulle influenze nel mondo artistico e letterario, sugli usi sacri e cosmetici.
Chiude, una galleria di ritratti celebri – da Manzoni a Pascoli, da D’Annunzio a Montale – corredata da versi e brani sull’olio e l’olivo.

Il principe della Dieta Mediterranea

L’olio di oliva è uno dei pilastri della Dieta Mediterranea. A differenza, però, degli altri alimenti, eccezion fatta per il vino, è l’unico ingrediente trasversale utilizzato per condire, accompagnare, preparare o conservare pane, pasta, pesce, verdure. Inoltre, è utilizzato come condimento ma anche per la conservazione e preparazione di conserve. La Dieta Mediterranea, di cui tanto si parla ma di cui pochi conoscono le origini, nasce negli anni ’50 del secolo scorso nel Cilento, terra campana di olivi e d’olio, per opera di Ancel Keys che dagli Stati Uniti, dove prese avvio la famosa ricerca "Seven Countries Study" – basata sul confronto dei regimi alimentari di 12mila persone, di età compresa fra 40 e 59 anni, sparse in sette Paesi del mondo (Finlandia, Giappone, Grecia, Italia, Olanda, Stati Uniti e Jugoslavia) – si stabilì a Pioppi, nel Cilento appunto, dove visse fino a poco prima della morte, maturata alla veneranda età di 101 anni. leggi tutto

Keys, autore del libro “Eat well and stay well, the Mediterranean way” (mangiare bene e stare bene, la via Mediterranea) notò una bassissima incidenza di malattie delle coronarie (una delle cause di mortalità più diffuse al mondo, fortemente legata all’alimentazione) presso gli abitanti del Cilento e dell’isola di Creta, nonostante l’elevato consumo di olio di oliva, ed avanzò l’ipotesi che ciò fosse da attribuire al tipo di alimentazione caratteristico di quell’area geografica.
Anche se Ancel Keys è considerato il padre della Dieta Mediterranea, perché nel 1939 fu il primo a teorizzarne scientificamente i benefici, il primo ad intuire la connessione tra alimentazione e malattie del ricambio, come diabete, bulimia e obesità, fu il medico nutrizionista italiano Lorenzo Piroddi (Genova 1911-1999), autore del libro “Cucina Mediterranea. Ingredienti, principi dietetici e ricette al sapore di sole”.
Il miglior utilizzo dell’olio extra vergine di oliva nella Dieta Mediterranea è a crudo sugli alimenti, anche se studi recenti dimostrano che anche in cottura conserva tutte le sue proprietà.
L’Olio Extravergine di Oliva Dante, per le sue caratteristiche e per le sue proprietà che conserva intatte anche durante la cottura, è il miglior condimento per una Dieta sana e salutare.

Le conserve sott'olio

Il periodo estivo ed i primi giorni di autunno sono tradizionalmente dedicati alla preparazione di conserve, in modo da assicurarsi il consumo di prodotti di stagione, come melanzane e zucchine, pomodorini e carciofini, anche in altri periodi dell’anno. Ormai, grazie alle tecniche di coltivazione intensiva e controllata, siamo abituati a trovare questi alimenti durante l'intero arco dell'anno, ma il sapore di prodotti e verdure di stagione non è lo stesso. E allora, prepariamo le conserve per l’inverno. L’olio di oliva è sicuramente la sostanza più diffusa per conservare prodotti alimentari, anche se molte industrie conserviere utilizzano oli di semi o miscele di oli. L’olio di oliva e, in alcuni casi, l’olio extra vergine di oliva, per le loro caratteristiche e proprietà rappresentano, senza dubbio, il migliore conservante per melanzane e carciofini, tonno e sardine, pomodori e cipolline. leggi tutto

Inoltre, le proprietà antiossidanti dell’olio di oliva garantiscono una perfetta conservazione di alimenti e preparazioni da utilizzare “fuori stagione”. Bisogna stare bene attenti, però, a fare in modo che nei barattoli e nei contenitori utilizzati non restino tracce d’aria. Ecco, allora, alcuni semplici consigli da osservare.

I barattoli:
- Devono essere in vetro con tappo a chiusura ermetica;
- Devono essere puliti e ben asciutti;
- Devono essere conservati, non ancora aperti, in luoghi asciutti.

Gli ingredienti:
- Devono essere ben lavati e asciugati;
- È importante fare attenzione ad eventuali residui di terra o di polvere.
L'esperto risponde

Per maggiori informazioni,
i nostri ricercatori sono a tua disposizione dal lunedì a venerdì.
Orario 9-13/15-19.

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