Osteoporosi

Ne soffrono 200 milioni di donne nel mondo. In Italia interessa 5 milioni di persone (il 4,4% delle donne dai 40 ai 49 anni e ben il 41,3% delle donne di età compresa tra i 70 e i 79 anni), 2 milioni delle quali sono considerate ad alto rischio di fratture1.
L’osteoporosi è una malattia insidiosa che nei paesi più industrializzati, dove maggiore è la speranza di vita, sta diventando una patologia di portata sociale.
Si stima che 1 donna su 3 e 1 uomo su 5, dopo i 50 anni andrà incontro a frattura dovuta ad osteoporosi2. Inoltre, per una donna di 50 anni il rischio di morire a seguito di una frattura dell’anca nell’arco della vita, è equivalente al rischio di morire per cancro della mammella1.

Con l’invecchiamento, una lenta perdita di minerali dalle ossa è inevitabile. Quando questa riduzione della densità della massa ossea è eccessiva, si parla di osteoporosi.
Purtroppo, nella maggior parte dei casi, questo progressivo deterioramento della microstruttura delle ossa avviene silenziosamente, senza nessun segnale, e si manifesta poi in maniera improvvisa, quando un trauma anche lieve provoca una frattura a carico delle ossa, ormai divenute troppo fragili.

Pur manifestandosi tardi, l’osteoporosi ha però le sue radici nel passato. È in gioventù, infatti, che le ossa costruiscono la loro struttura. È fondamentale, quindi, garantire una buona mineralizzazione dello scheletro negli anni dell’infanzia e della giovinezza, e ridurre il più possibile la perdita di minerali dalle ossa durante l’età adulta.
Come? Attraverso un’alimentazione corretta e uno stile di vita sano e attivo.
Una dieta ricca di calcio, una adeguata disponibilità di vitamina D - fondamentale per un efficiente assorbimento del calcio - e una regolare attività fisica, costituiscono le regole base di una corretta attività di prevenzione dell’osteoporosi, e le raccomandazioni più importanti per mantenere, il più a lungo possibile, sane e forti le proprie ossa.


1 Calcio, dieta e osteoporosi. Primo passo nella prevenzione. Autore: Eugenio Del Toma. Con la collaborazione e la supervisione scientifica di: Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica, International Osteoporosis Foundation, Lega Italiana Osteoporosi. 2003.
2 Fonte: International Osteoporosis Foundation.
www.iofbonehealth.org.




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